Da ricerche di archivio e da memoria storica, non risulta l'esistenza — in un passato remoto — di un'Associazione Pro Loco a Vizzero.
Solo in tempi recenti, come leggeremo più avanti, è sorta l'Associazione Pro Loco di Vizzero.
Tuttavia non sono mancate iniziative varie, suggerite dall'esigenza di dare al paese un minimo di organizzazione nei vari campi dell'attività umana.
Il 23 maggio 1920 con rogito notarile del Dott. Gaetano Battelli dei Bagni della Porretta, fu fondata la "Società Anonima Cooperativa di Assistenza e Beneficenza" di Vizzero di cui siegue un sunto:
L'art. 3 focalizza gli scopi della Società che sono essenzialmente sociali ed umanitari:
soccorso agli ammalati e feriti, da casa alla stazione ferroviaria o ambulatorio medico e viceversa;
aiuti economici in presenza di situazioni particolari.
Non essendoci strade carrabili, il trasporto avveniva in "lettiga" o barella oppure a cavallo.
Dall'archivio Parrocchiale nel 1922, risultavano residenti 381 persone.
Con queste risorse umane e molta buona volontà, fu costruita una sede adeguata nel centro del paese.
Il terreno fu donato dal Sig. Giovanni Poli abitante nella borgata "Le Piagge", oggi completamente rovinata.
Dopo la fine della 2`' Guerra Mondiale, la Società di Pubblica Assistenza iniziò a svolgere anche attività ricreative, dotando la propria sede di un piccolo bar, organizzando manifestazioni varie come "tiro alla fune" fra giovanotti e ammogliati, corse campestri, feste di ballo, ecc.
La presenza di molte ragazze richiamava numerosi giovani da paesi limitrofi, rendendo necessario un ampliamento della sede sociale, comportando un impegno economico non indifferente.
La mancanza di lavoro in loco, attivò un forte movimento migratorio dei giovani, verso i centri industriali limitrofi di Pistoia, Prato, Firenze, Bologna ed anche nella vicina Svizzera, che ebbe una ripercussione negativa sull'attività della Società di Pubblica Assistenza.
A ciò si aggiunse una rivalità politica molto forte nel dopoguerra, che creò non poche tensioni in seno al Consiglio della Società.
Basti pensare che fu negata la presidenza onoraria all'On. Armando Sabatini (D.C.) nativo del Vizzero.
Il collegamento del paese con la strada carrabile Ponte Santella Vizzero, risolse il problema del trasporto degli ammalati e dei feriti, facendo venir meno il principio fondatore della Società.
Inoltre, sopraggiunte difficoltà economiche e disaccordi nel Consiglio di Amministrazione e fra i Soci, portarono allo scioglimento della Società di Pubblica Assistenza, che avvenne negli anni 1956/57.
Dopo alcuni anni dallo scioglimento della Società di Pubblica Assistenza, fu ritenuto opportuno aderire all'Associazione Pro Loco di Biagioni, con una modesta presenza di soci, dei quali uno delegato a rappresentare il paese di Vizzero.
L'opera della Pro Loco di Biagioni sul territorio del Vizzero, si concretizzava al miglioramento della ricettività turistica, anche se limitata, con la pulitura dei sentieri principali di collegamento con i paesi limitrofi e fra il paese e le sue borgate, nonché la fornitura e messa in opera di panchine in legno e cemento, sia nella piazza della Chiesa, che nelle borgate del Centro.
Venendo meno i punti di riferimento operanti in paese, l'opera della Pro Loco di Biagioni si esaurì fino a scomparire negli anni 1960/65.
Nel frattempo non mancarono iniziative del volontariato, che si attivavano nel periodo estivo, momenti di svago e di ritrovo con soddisfazione di tutti, come la "Podistica Vizzero" e il "Festival dell'Unità".
Come succede spesso, passato l'entusiasmo iniziale, anche la "Podistica Vizzero" dopo tre anni di promettente attività sportiva si trovò nell'impossibilità di continuare, sia per la mancanza di strutture adeguate, che per difficoltà logistiche (assenza di spazio e di parcheggio).
L'ultima manifestazione sportiva: "La camminata delle Borgate" di 18 Km., vide la presenza di circa 300 atleti più gli accompagnatori.
Anche il "Festival dell'Unità" fu costretto a chiudere, per le difficoltà a recepire il personale necessario.
Fu fondata anche una Coop. Agricola Forestale denominata "L'Acacia" con rogito notarile del Dott. Masi di Porretta Terme, e rimase in attività dal 1981/1990.
Durante la sua breve operatività, realizzò la costruzione della strada carrabile Vizzero – Pian di Mengaia, il parcheggio del paese, ed alcune opere di bonifica colturale dei castagneti, che furono finanziati dalla Comunità Montana e dalla Comunità Europea.
Tuttavia il paese, pur contando su 25 persone residenti nel periodo invernale (350 nel periodo estivo), non si è dato per vinto:
il giorno 8 Giugno 1995, con atto notarile del Dott. Vincenzo Bafummo, costituiscono "L'Associazione Pro Loco Vizzero", con sede sociale nella canonica della Chiesa.
I Soci Fondatori in ordine alfabetico sono: Pietro Gori, Achille Landucci, Franco Melani, Gaetano Maccagnani, Sergio Moruzzi, Bruno Sabatini, Gaetano Sabatini, Luisa Sabatini e Marco Sabatini.
L'art. 3 dello Statuto, sintetizza gli scopi della Pro Loco, che non hanno fine di lucro.
Il primo Presidente è stato Pietro Mario Gori, che ha diretto l'Associazione fino al 31 Luglio 2001.
Dal Luglio 2001 al Luglio 2004 il Presidente è stato Gaetano Sabatini.
L'attuale presidente (Giugno 2005) è Pietro Mario Gori.
L'Associazione Pro Loco Vizzero, in questi 10 anni di attività, ha collaborato attivamente con il Comune di Granaglione, con una adeguata programmazione di manifestazioni e piccoli lavori, puntando sul miglioramento dei servizi, per offrire nel periodo estivo, attività ricreative e ristorazione con sagre, gare, spettacoli e manifestazioni culturali.
È stato attivato un gemellaggio con la Pro Loco di Porto Corsini (Ravenna) con scambio reciproco di manifestazioni.
L'intervento più importante realizzato finora ha risolto l'annoso problema dell'approvvigionamento idrico nel periodo estivo.
Problenma che si acuiva con l'arrivo di numerosi villeggianti.
In collaborazione col Comune di Granaglione, è stato provveduto alla messa in opera di 2.900 metri di condotta idrica, che, partendo dalla sorgente "Solomea" a quota 970 m.s.m., raggiunge il paese con una portata di 30/60 litri al minuto.
Attualmente la Pro-Loco di Vizzero, è sostenuta da circa 95 soci, ed ha un bilancio annuale di circa 25.000,00 Euro.
La speranza di tutti noi, è di poter operare ancora per molto tempo insieme, pur nella consapevolezza, che quando le risorse umane disponibili scendono sotto un certo livello, non sarà più possibile programmare alcuna attività.
Abbiamo, però, anche la consapevolezza che finché l'uomo sarà presente a presidio del territorio, ci deve essere la volontà di andare avanti come hanno fatto i nostri predecessori.
Pur partendo da una posizione molto svantaggiata essi hanno lasciato a tutti noi un patrimonio culturale e religioso di civiltà agreste e rurale che va salvaguardato e conservato.
È questo il messaggio che noi vogliamo lasciare alle future generazioni.
Gaetano Sabatini